FAQ

Hai domande? Trova qui le risposte sui Servizi Consolari

Come posso fare richiesta per un visto ?

Segui attentamente le istruzioni contenute nel sito, scegli lo Stato che vuoi visitare ed il motivo del tuo viaggio.
Se non hai ancora deciso quale potrebbe essere il motivo principale del tuo viaggio scegli “tutti” ed avrai una serie di opportunità per il tuo viaggio o per la spedizione all’estero delle tue merci.

Raccogli la documentazione che ti verrà richiesta, allega una tua lettera di istruzioni indicando un recapito telefonico, i dati fiscali per l’emissione della fattura e l’indirizzo a cui rispedire i documenti;
Invia il tutto in busta chiusa al nostro indirizzo (E-MeN Visti Consolari – via Valsolda, 131 – 00141 – Roma) utilizzando il vettore che ritieni migliore (noi ti consigliamo TNT Global Express – prenota il passaggio di un corriere al numero 199.803.868);

ATTENZIONE: LA MANCATA PRESENTAZIONE, ANCHE SE DI UNO SOLO, DEI DOCUMENTI RICHIESTI POTREBBE IMPEDIRCI DI PORTARE A TERMINE LA TUA RICHIESTA PERTANTO SEI PREGATO DI PRESTARE LA MASSIMA ATTENZIONE.

Potrai telefonare al nostro numero dalle 09:00 alle 18:00 per ricevere informazioni riguardo la tua richiesta di visto. Una volta ottenuto il tuo visto affideremo la riconsegna dei documenti al corriere TNT che nel termine di 48 ore recapiterà il plico al tuo domicilio (o all’indirizzo da te indicato), incassando in contrassegno l’importo complessivo dell’operazione (già comprensivo di spese consolari, nostre spettanze per il servizio, e spedizione di ritorno).

Quindi……BUON VIAGGIO da E-MeN Export Management & News.

Quanto tempo vale il visto? Quando scade il mio permesso di ingresso?

La domanda potrebbe avere anche cinquanta risposte diverse; non si può dire che la validità dei visti sia sempre la stessa per qualsiasi Paese. Di norma un visto di ingresso ha una validità di 3 mesi a partire dalla data dell’emissione; in alcuni casi invece, la validità è determinata dal giudizio insindacabile dell’autorità consolare che lo emette.

E’ importante invece non confondere la validità del visto, con il tempo di soggiorno che viene concesso; se un visto ha validità di tre mesi, non è detto che si possa rimanere per tre mesi continuativi nel Paese. Normalmente in un visto viene indicato il periodo di soggiorno con le date di ingresso ed uscita o con il numero dei giorni concessi, dall’effettivo ingresso nel Paese. Ogni visto ha una validità differente ed un relativo tempo di soggiorno, pertanto Vi preghiamo di essere il più possibile precisi nelle richieste al fine di evitare possibili malintesi, spiacevoli per voi quanto per noi.
Se non riuscite ad interpretare il vostro visto, non esitate a contattarci per un chiarimento.

Quanto costa un visto?

Il costo del visto varia da Paese a Paese e da visto a visto.
Esso rappresenta, nella maggior parte dei casi, il versamento di una tassa governativa estera ed in altri casi un diritto di segreteria del consolato.
Può verificarsi il caso in cui il costo del visto sia la somma della tassa governativa estera e dei diritti di segreteria del consolato (nel caso di visti molto costosi); oltre a ciò il visto può essere gravato di diritti di urgenza, quando non sussistano le condizioni necessarie per il rilascio nei tempi ordinari, stabiliti dalle procedure consolari.

Appare evidente quanto sia difficile determinare in precedenza il costo di un visto con assoluta precisione ed in maniera dettagliata; questo a causa anche del continuo variare dei cambi valutari fra divise e dalle imprevedibili variazioni delle disposizioni governative di ogni singolo Paese.

Precisiamo inoltre che i costi dei visti comunicati alla clientela sono da intendersi “indicativi” fino a completamento della pratica in corso e sopratutto “suscettibili di variazione” senza preavviso da parte dei consolati stessi, pertanto non imputabili alla nostra volontà.

Cos'è la registrazione del visto? Dove si registra un visto?

La registrazione del visto è la dichiarazione alla polizia locale dell’effettivo ingresso nel Paese.
Normalmente il visto viene registrato in aeroporto, a titolo gratuito, dopo aver espletato le formalità previste dai controlli doganali.

In alcuni casi la registrazione non è immediata ma differita entro un termine che varia da Paese a Paese (es: Russia, entro il terzo giorno lavorativo dall’arrivo, con un costo di 25$ circa). Generalmente essa è a cura del passeggero, ma alcuni Paesi permettono agli alberghi di maggiore categoria, di occuparsene per conto del cliente; questo però potrebbe avere un costo aggiuntivo a quello previsto dalla polizia locale.

Estensione della validità del visto. Estensione del tempo di soggiorno.

Non è sempre possibile estendere un visto; alcuni Paesi lo consentono altri no.

Nei casi in cui è consentita, l’estensione del visto può essere riferita alle due diverse scadenze; quella della validità del visto stesso oppure quella del periodo di soggiorno. In entrambe i casi è a totale ed insindacabile discrezione del governo che ha rilasciato il visto.

Può essere di un giorno o di un mese, o anche dell’intera durata del visto stesso, gratuita o a pagamento.
In linea generale i consolati non sono autorizzati ad estendere un visto (ancor più se il visto in questione non è stato emesso da loro); malgrado ciò possono tuttavia emettere un nuovo visto, con nuova validità, anche se il passeggero è in possesso di un visto valido, che sarà ovviamente annullato.

Per maggiori chiarimenti contattate il nostro ufficio.

Convenzione dell’Aja del 05/10/1961 - Convenzione riguardante l’abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri.

Ratificata dall’Italia con legge 20 dicembre 1966, n. 1253 (in G.U. n. 26 del 30/01/1967, che riporta il testo nell’originale francese), la Convenzione, dopo il deposito dello strumento di ratifica, avvenuto il 13 dicembre 1977, è entrata in vigore l’11 febbraio 1978 (Comunicato in G.U. n. 42 dell’11/02/01978).

Ai sensi dell’art. 6, l’Italia ha designato e comunicato le seguenti autorità competenti al rilascio dell’apostille:
– per gli atti giudiziari, dello stato civile e notarili: Procuratore della Repubblica presso il Tribunale nella cui giurisdizione gli atti medesimi sono formati;
Per gli altri atti amministrativi previsti dalla Convenzione: Prefetto territorialmente competente, eccetto che per la Valle d’Aosta (Presidente della Regione) e per le Provincie di Trento e Bolzano (Commissario di Governo).

Al 30 Settembre 2001 gli Stati membri della Convenzione sono:

Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Bahamas, Barbados, Belgio, Belize, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Botswana, Brunei, Bulgaria, Cipro, Colombia, Croazia, El Salvador, Estonia, Federazione Russa, Figi, Finlandia, Francia (comprende tutti i territori della Repubblica francese), Germania, Giappone, Gran Bretagna (vedere Regno Unito), Grecia, Grenada (dal 07.04.2002), Hong Kong, Irlanda, Isole Marshall, Israele, Italia, Jugoslavia, Kazakhstan, Lesotho, Lettonia, Liberia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macao, Macedonia, Malawi, Malta, Mauritius, Messico, Namibia, Niue, Norvegia, Nuova Zelanda (dal 22.11.2001), Olanda (vedere Regno dei Paesi Bassi), Panama, Portogallo (comprende tutti i territori della Repubblica del Portogallo), Regno dei Paesi Bassi (comprende i seguenti territori: Antille Olandesi, Aruba), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (comprende i seguenti territori: Anguilla, Antartico Britannico, Bermuda, Cayman, Falkland, Gibilterra, Guernsey, Isola di Man, Isole Vergini Britanniche, Jersey, Montserrat, Sant’Elena, Turks e Caycos), Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Romania, Samoa, San Kitts e Nevis, San Marino, Seychelles, Slovacchia (dal 17.02.2002), Slovenia, Spagna, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Suriname, Svezia, Svizzera, Swaziland, Tonga, Trinidad e Tobago, Turchia, Ungheria, Venezuela.

Quali Paesi sono compresi nello spazio Schengen?

Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Islanda, Norvegia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Malta e la Svizzera.
E’ consentita la libera circolazione a cittadini extracomunitari muniti di regolare permesso di soggiorno per uno dei Paesi compresi nello spazio Schengen.

Nei prossimi anni sono previsti gli ingressi di Liechtenstein (01/11/2009), Cipro(2010), Bulgaria e Romania (2011)

Cos’è il Commonwealth? Quali Paesi aderiscono al Commonwealth?

Il Commonwealth delle nazioni (o più semplicemente Commonwealth) è un’associazione di stati sovrani indipendenti, molti dei quali furono colonie facenti parte dell’Impero britannico governato dal Regno Unito.
Era anche conosciuto come Commonwealth britannico e Commonwealth britannico delle nazioni, e molti ancora oggi continuano a chiamarlo così per ragioni storiche e per distinguerlo da tutti gli altri Commonwealth.

Va distinto dal Reame del Commonwealth che indica invece una qualsiasi delle 16 nazioni che riconoscono Elisabetta II del Regno Unito come loro Regina e capo di stato.

Lista dei Paesi aderenti al Commonwealth delle nazioni:

Antigua e Barbuda; Australia; Bahamas; Bangladesh; Barbados; Belize; Botswana; Brunei; Cameroun; Canada; Cipro; Domenica; Federazione delle Indie Occidentali; Figi; Gambia; Ghana; Giamaica; Grenada; Guyana; India; Isole Salomone; Kenya; Kiribati; Lesotho; Malawi; Malaysia; Maldive; Malta; Mauritius; Mozambico; Namibia; Nauru; Newfoundland; Nigeria; Nuova Zelanda; Pakistan; Papua; Nuova Guinea; Regno Unito; Saint Kitts e Nevis; Saint Vincent e Grenadine; Samoa; Santa Lucia; Seychelles; Sierra Leone; Singapore; Sri Lanka; Stato Libero d’Irlanda (uscito nel 1949); Sud Africa; Swaziland; Tanganyika; Tanzania; Tonga; Trinidad e Tobago; Tuvalu; Uganda; Vanuatu; Zambia; Zanzibar; Zimbabwe (uscito nel 2003).

Nuove regole per viaggi in USA.

Nota bene: passaporto a lettura ottica e passaporto con foto digitale sono due cose diverse. (consultare il sito della polizia di stato)

Dal 26/10/2006 si può viaggiare senza bisogno di visto se si è muniti di passaporto elettronico con “chip biometrico” oppure se si possiede un passaporto con foto digitale.

I passaporti “elettronici” incorporano un chip elettronico contenente dati biometrici del titolare. Questi dati sono acquisibili più rapidamente durante il controllo di frontiera.
La pagina in cui compare la fotografia del titolare è simile a quella dei passaporti “con foto digitale”, ma la fotografia “sbiadita” è riprodotta nell’angolo in alto a destra della pagina. Il chip è invisibile ed è inserito nel passaporto. La copertina contiene il simbolo del passaporto elettronico.
In Italia, tali passaporti vengono emessi a partire dal 26 ottobre 2006. Se il suo passaporto è del tipo “con foto digitale” ed è stato emesso prima del 26 ottobre 2006, lei non ha bisogno di visto, ai sensi del Programma “Viaggio senza Visto”. Se il suo passaporto è “a lettura ottica” ed è stato rilasciato prima del 26 ottobre 2005 e se -qualora rinnovato dopo i 5 anni- il rinnovo è avvenuto prima di tale data lei non ha bisogno di visto, ai sensi del Programma “Viaggio senza Visto”.
Se il suo passaporto “a lettura ottica” è stato rilasciato o rinnovato dopo il 26 ottobre 2005, lei ha bisogno di un visto per recarsi negli USA.
Se lei intende rinnovare un passaporto di questo tipo, tenga presente che avrà bisogno di un visto per entrare negli USA.
Se il suo passaporto è del tipo non a lettura ottica, non le consente di viaggiare nell´ambito del Programma. Lei dovrà quindi richiedere un visto o un nuovo passaporto elettronico. Troverà ulteriori informazioni sul sito web dell’ambasciata americana alla pagina www.usis.it oppure contattando il numero a tariffazione speciale 899343432.

Quali sono le Nazioni della Nuova Europa?

Ultimo aggiornamento: a partire dal 01/01/2007 sono annesse all’ Unione Europea anche Romania e Bulgaria. Di seguito il nuovo elenco dei Paesi membri:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Germania, Grecia, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Solvacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

NOTA BENE:
RIPORTIAMO L’ATTENZIONE SULLA SOSTANZIALE DIFFERENZA FRA UNIONE EUROPEA E SPAZIO SHENGEN PER QUANTO CONCERNE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CITTADINI EXTRACOMUNITARI, REGOLARMENTE RESIDENTI, MUNITI DI REGOLARE PERMESSO DI SOGGIORNO RILASCIATO DA UNO DEI PAESI ADERENTI AL TRATTATO STESSO.

Come posso fare per aiutare uno straniero a venire in Italia con un visto?

In accordo con le disposizioni della Comunità Europea, l’Italia stabilisce le regole per l’ottenimento di un visto consolare che permetta l’ingresso nel Paese o nello “Spazio Schengen” ai cittadini dei Paesi Terzi. Il nostro Ministero degli Affari Esteri ha pubblicato nel suo sito www.esteri.it un vademecum che riassume brevemente la procedura di richiesta visto, con utili informazioni, esemplari e modelli di domanda.
Vi invitiamo a consultare le pagine relative al “VISTO PER L’ITALIA” raggiungibili con il seguente indirizzo.
http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Stranieri/IngressoeSoggiornoInItalia.html